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3 gennaio 2013

Colloquio con Pierluigi Castagnetti

«Cattolici sconfitti alle primarie. Ma un Pd sbilanciato a sinistra aiuterà Monti»

«Il tema del pluralismo nel Pd esiste. I risultati delle primarie potrebbero indurre la maggioranza del partito a coltivare la propria autosufficienza. Sarebbe uno sbaglio, soprattutto adesso che il centro guidato da Monti potrebbe diventare molto insidioso sul piano elettorale». Pierluigi Castagnetti è stato l’ultimo segretario del Ppi e oggi è a capo dell’associazione che ne ha assunto l’eredità. Dalla sua posizione di deputato di lungo corso, che per primo ha deciso autonomamente di fare un passo indietro, guarda con preoccupazione al ridimensionamento nella rappresentanza parlamentare del Pd della componente ex popolare («e cattolica tout court», puntualizza) determinato dalle primarie. «Un fenomeno – spiega – che riguarda soprattutto il centro-nord, mentre al sud c’è stata una buona tenuta, grazie a un maggior radicamento dei candidati cattolico-democratici».
Ma l’analisi di Castagnetti si spinge più in profondità, evidenziando come non sia possibile continuare a ragionare sulla base di vecchie categorie: «Il profilo del cattolico impegnato in politica ormai è cambiato. Renzi ha recentemente contribuito a renderlo evidente». L’ex segretario del Ppi insiste sulla necessità di «nuove forme di rappresentanza dei cattolici in politica. Anche la Chiesa ha cambiato le forme del proprio rapporto con i rappresentanti dei partiti e delle istituzioni». S’avanza, quindi, una forma di politico cattolico 2.0, «non espressione di un mondo organizzato, che ha ormai rinunciato a un impegno diretto in questo senso, ma come una sorta di “esploratore”, che mantiene saldi i propri valori, ma li declina nella ricerca di un rapporto con i movimenti civici, la rete e altre categorie moderne». Matteo Renzi ne è l’esempio più lampante, riuscendo a conquistare consensi su una piattaforma che sottintendeva senza mai esplicitare il suo credo. Castagnetti sembra quindi dare un compito prima di tutti a se stesso: «Bisognerà aiutare i giovani a riscoprire il senso del cattolicesimo democratico, che è un modo di stare in politica da laici, figlio della cultura del Concilio».
In questo senso, Castagnetti si dice «meno tranquillo» di Rosy Bindi, che ieri in un’intervista sul Messaggero rivendicava a favore del Pd il voto della maggioranza degli elettori cattolici. «Non bisogna sottovalutare l’insidia elettorale rappresentata da Monti. Se riuscirà a definire in maniera più netta la rottura con la destra, può diventare molto rischioso per noi». Vanno in questa direzione le affermazioni di ieri del premier dimissionario: «Detesto – ha detto riferendosi al Pdl – quei partiti che usano i valori etici, spesso disattesi nella realtà, come arma e accetta contro i rivali». Resta da capire, piuttosto, se per Monti la ricerca di un rapporto con il mondo cattolico, dopo una sorta di endorsement dell’Osservatore romano, si limiterà alle associazioni.
«Un conto – spiega Castagnetti – sono i rapporti con le gerarchie, altra cosa invece è il sostegno organizzato a un partito politico, che credo non tornerà più». Questo, più che la libertà di coscienza sui temi etici, sarà il vero test per misurare le potenzialità elettorali dei centristi.
Cosa deve fare quindi il Pd? L’annuncio dato ieri da Pier Luigi Bersani della candidatura di Carlo Dell’Aringa nelle file dem è una notizia che «mi fa molto piacere», afferma Castagnetti, per il quale «il voto cattolico può certamente essere sedotto da valori chiari inseriti in una cornice laica». Ma, a proposito di Dell’Aringa, aggiunge: «Se qualcuno non avesse esercitato una forma di veto nei suoi confronti, quando gli era stata proposta la guida del ministero del welfare nel governo Monti, probabilmente avremmo evitato alcuni dispiaceri negli ultimi mesi». Allora, fu la segretaria della Cgil Susanna Camusso a opporsi alla sua nomina. Ma l’avvertimento resta valido anche per i prossimi anni e riporta al tema del pluralismo interno al Pd, minacciato dal netto prevalere della componente laburista filo-cigiellina.

@rudyfc

commenti (29)

da Magnagrecia inviato il 3/1/2013 alle 1:18
La CGIL è un sindacato dei lavoratori, che deve fare - bene - il sindacato, perché c'è molto lavoro da fare visto: a) il livello crescente della disoccupazione, che, considerando quella “implicita”, si avvicina al 20%; b) il livello dei salari italiani - tra i più bassi in ambito OCSE - e c) quello delle disuguaglianze, tra i più alti; senza parlare d) di quello del lavoro precario, un vero dramma che coinvolge, tra diretti interessati e familiari, almeno 10 milioni di persone, ed, infine, e) degli inattivi, segnatamente le donne, soprattutto al Sud, in numero senza eguali in UE. Non avere la spocchia e l'arroganza da primo della classe, ché non è proprio il caso. Questo vale, specularmente, anche per il sindacato degli imprenditori.
Ci aspettano ancora tempi brutti e lunghi, occorre trovare la saggezza, l'intelligenza, il pragmatismo e lo spirito cooperativo giusti per affrontarli al meglio e con equità.

da Antonio inviato il 3/1/2013 alle 9:8
Bravo Castagnetti, che c'è arrivato: le primarie e soprattutto le parlamentarie sono state la prova di forza degli ex Ds organizzati e compatti. Il partitino socialdemocratico, voluto da Bersani, ha dinanzi un insidioso concorrente in Monti. Se quest'ultimo farà proposte concrete, credo non basterà per vincere proporre un po' piu' di lavoro, un po' piu' di crescita, un po' piu' di equità. E sarà una bella lezione di politica per la sinistra: a volte in politica servono anche idee, non numeri, settarismi, ostracismi...

da franco olivi inviato il 3/1/2013 alle 9:19
Non vedo lo sbilanciamento a sinistra,anzi lo vedo a destra. Toniolo,De Gasperi,Moro e Fanfani per non dire di Donat Cattin di Bodrato di Granelli di grandi Segretari nazionali della DC, vedrebbero alla loro destra Bersani e Fassina e forse anche Vendola se non fosse per la caponaggine bertinottiana delle 35 ore con cui intende tutelare i lavoratori .Ma Vendola si ravvederà per non fare la fine del suo maestro. E sul sindacato CGIL: a Lama fu affiancato Del Turco,il craxiano,poi fu chiesto un segretario socialista,poi ancora un segretario socialdemocratico al quale è successo una ancor più moderata Camusso.Insomma,chi volete alla guida della cgil,il berlusconiano Cazzola?.

da franco olivi inviato il 3/1/2013 alle 9:28
Se stiamo ancora agli EX :PCI e DC è meglio chiudere baracca e burattini.

da thomas more inviato il 3/1/2013 alle 10:21
Si bravo Castagnetti che c'è arrivato, finalmente. Dica anche se intende suggerire qualcosa per un disastro annunciato?

da Serp inviato il 3/1/2013 alle 10:29
Bravo Magnagrecia, questa volta sono d'accordo con te. Aggiungo che fare bene il sindacato significa anche firmare i contratti: si tratti tutto il possibile, fino a un attimo prima della rottura, si abbia più pazienza e tenacia dell'avversario ma alla fine su quell'inevitabile compromesso si deve mettere la firma e la faccia per farlo rispettare, ne va della stessa autorevolezza del sindacato.
Una speranza: che il rafforzamento dell'area laburista filo CGIL rafforzi appunto la CGIL in particolare nel suo dibattito interno con la FIOM che (quest'ultima) si sta avvitando in un isolamento sterile (detto da uno che e' stato 10 anni iscritto alla FIOM, ma molto tempo fa....).

da vittorio inviato il 3/1/2013 alle 10:37
Giuste e sacrosante le parole di Franco Olivi,il nocciolo della questione è tutta qui.Da qualsiasi campo si è aderito al PD,ci si sente rappresentati dallo stesso?Cattolici e non cattolici? Io credo di si,almeno per una grande maggioranza. Se si continua a tenere nel portafoglio la tessera di ex,non si va da nessuna parte;si rimane nel guado,facendo crescere e sollazzare chi auspica tale soluzione(Casini docet).Di Scilipoti ne abbiamo avuti a sufficienza ,è bene supportare la coerenza e la riflessione;non è più tempo di svolazzi.

da Filippo inviato il 3/1/2013 alle 11:0
Se Bersani non prende le distanze in modo chiaro da Vendola e Fassina rischia di perdere tutti gli elettori moderati e riformisti che finora hanno votato pd per avversione a Berlusconi. Perchè dovrebbero continuare a farlo ora che Berlusconi non fa più paura mentre si presenta sul campo qualcuno che - avversario di Berlusconi - fa dei discorsi realistici e difficilmnentre criticabili da un punto di vista realizzativo ?

da silvano cecchini inviato il 3/1/2013 alle 13:25
Il PD per l'ottanta per cento almeno è erede dell'elettorato di sinistra, un cinque per cento di voti PRI, PSI e affini, il restante quindici per cento, a essere generosi, è degli ex dc o popolari.
Le primarie per i candidati come quelle per i sindaci certificano sempre questa situazione. Finora però gli ex dc hanno preteso la metà dei posti di comando e il diritto di veto sui temi etici.
La cosa non può durare e chi si sente liberale o cattolico conservatore può andare in altri lidi. Per ogni voto perso da questo lato il PD ne guadagnerebbe due dall'altro.
E finalmente l'Italia avrà un partito nell'area socialdemocratica come ogni altro Paese europeo.

da Antonio inviato il 3/1/2013 alle 13:46
Credo abbia ragione Cecchini, certificando suo malgrado (credo) l'impossibilità per il PD di rappresentare altro che la vecchia sinistra socialdemocratica. Il ragionamento fila pero' a condizione che non si confondano elettori e iscritti: un partito socialdemocratico non vale il 25% dei consensi ed e' attrattivo per una minoranza che potrebbe implementare solo il numero di militanti, non di voti.

da Luca inviato il 3/1/2013 alle 13:56
Seguendo la, legittima, logica di Cecchini "gli altri" dovrebbero votare in massa per Monti.
E' ampissimamente possibile che lo facciano anche senza sollecitazioni.

da Magnagrecia inviato il 3/1/2013 alle 14:43
"Implementare il numero dei militanti"? Ma che lingua è?
Segnalo:
Implementazione (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)
Implementare deriva dal verbo inglese to implement (traducibile con realizzare, attuare), da cui il sostantivo gergale implementation, che significa "attuazione". Il verbo, a sua volta, proviene dal sostantivo implement, che significa attrezzo, utensile.
L'etimologia del termine inglese, peraltro, deriva dal verbo latino impleo (inf. implere), ma solo nel senso di realizzare e non di colmare.
Il termine italiano sostitutivo può quindi essere, secondo il contesto:
. verbo: realizzare, mettere in opera, porre in essere, attuare, applicare;
. sostantivo: realizzazione, sviluppo, attuazione, posa in opera, utilizzo, applicazione.
http://it.wikipedia.org/wiki/Implementazione

da Magnagrecia inviato il 3/1/2013 alle 15:9
@Serp
Bravo a te, che hai replicato su un problema concreto e non hai partecipato alla solita diatriba dei “politologi della domenica” paranoici e lamentosi e vittimisti alla @thomas more (“3 neuroni”), per dire il peggiore che frequenta questo sito, ma è in numerosa compagnia: la lamentela sterile (lo ha detto persino Monti…) è il vero “tossico” sia del PD sia dell’Italia. Mai una volta, neppure per sbaglio, che parlassero di cose concrete, come il pane e companatico, ma solo di “strategie” e di “potere”. Forse perché se parlassero di proposte concrete e di cifre farebbero delle figuracce.
Permettimi però di osservare, sul tema del sindacato responsabile, che non siamo messi bene né da questo lato, intendo dei lavoratori – vedi la CISL, capitanata dal sedicente sindacalista Bonanni [*[ ( lo scrisse persino “Europa” 2 anni fa (“Ma Bonanni fa ancora il sindacalista?”) – sia dall’altra, quello del sindacato degli imprenditori (sì anch’esso è un sindacato).
La situazione (vesto per un attimo anch'io i panni dell'intelligentone benaltrista di estrema sinistra) è un po' più complessa (anche se ormai è piuttosto semplice da interpretare), col mondo in cui viviamo, investito da un planetario processo di riequilibrio della produzione, della ricchezza e del benessere, con conseguenti morti e feriti nel nostro campo, che non può – se non riusciamo a correre ai ripari – non innescare una lotta darwiniana, dove un’esigua minoranza – aiutata da milioni di utili idioti, parte ben retribuita, la più parte gratis – detta le regole del gioco, in parte con motivazioni egoistiche e predatorie, ma in parte – ed è questo il punto – per far fronte alla nuove, mutate condizioni della competizione mondiale..
"In Italia, per ragioni storiche e culturali, esistono ancora le classi; che si contrappongono tuttora secondo gli schemi dell''800 e del '900; quella italiana (tranne pochissime eccezioni: ad esempio Adriano Olivetti o, in parte, Leopoldo Pirelli) non è (mai stata) una borghesia illuminata; l'invidia sociale, alimentata da una cultura cattolica che non premia il merito e le capacità, acuisce il conflitto tra le classi ed impedisce o rende molto difficile un dialogo leale per ridurre le differenze sociali. La conseguenza è che il pendolo oscilla da un estremo all'altro, senza mai potersi fermare in una posizione mediana, l'unica utile per poter trovare un compromesso fruttuoso per tutti. Ora il pendolo è nettamente dalla parte dei ricchi e dei loro manager strapagati, e i Tremonti e i Sacconi, per giunta, come si dice a Milano, ciurlano nel manico" (da "Partecipazione dei lavoratori alla proprietà ed al controllo delle aziende http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2586257.html ).
Ed invece si tratta di una
"Trasformazione epocale da governare al meglio" http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html .
Dove non vanno bene né i Marchionne, né i Landini:
"Il pendolo del potere economico mondiale e lo ‘stigma’ di Marchionne e Landini" http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759924.html .

[*] A mio avviso, il problema italiano sono gli opposti estremismi, che non ci possiamo più permettere.
Per restare nel campo dei sindacati dei lavoratori, all’estremismo della FIOM (che condiziona la CGIL), si contrappone quello della CISL, gestione Bonanni (la UIL di Angeletti ora si barcamena).
All’interno della CISL, c’è una minoranza dissidente, ma è troppo esigua e parolaia, per cui il sedicente sindacalista Bonanni detta legge.
L’articolo di “Europa” non c’è più, riporto quest’altro del “Fatto” che lo cita:
“Perfino Europa, quotidiano che una volta faceva capo alla Margherita e ora è il termometro dell’area popolare-cattolica del Pd, si chiedeva pochi giorni fa in un editoriale: “Ma Bonanni fa ancora il sindacalista?”. In quelle ore qualcuno faceva circolare l’indiscrezione – o la calunnia – che Bonanni fosse pronto a lasciare la Cisl per andare al ministero dello Sviluppo economico, al posto di Claudio Scajola”.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/13/sempre-con-fiatla-tattica-del-nuovo-bonanni/50107/
PS:
Riporto un breve scambio di commenti che ebbi tempo fa su “Sbilancianoci.info” con Gianni Alioti - Segreteria FIM Nazionale - Responsabile Ufficio Internazionale, sedicente oppositore di Bonanni:
“TTF, commento a Gianni Alioti [CISL], sua replica e mia controreplica”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2601866.html
PPS:
Ecco invece una lettera dura di 3 iscritti CISL contro Bonanni (ma non c’è Alioti):
“Bonanni, troppi due mestieri”
Il segretario generale, scrivono tre iscritti alla Cisl, si sta impegnando in attività politiche come il sostegno al governo Monti e la formazione del nuovo rassemblement centrista. Ma deve scegliere: o la politica o il sindacato
Mario Dellacqua, Toni Ferigo, Adriano Serafino (Torino)
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1564

da Magnagrecia inviato il 3/1/2013 alle 15:11
Rettifico: in nono rigo, sostituire "sia" con "né".

da Magnagrecia inviato il 3/1/2013 alle 15:23
@Filippo
Giusto (in teoria), ma troppo comodo metterla così, ché è un atto di fede (che va lasciato al campo religioso): dovresti fare degli esempi concreti, con proposte argomentate, fatti e cifre, così uno può replicare con proposte argomentate, fatti e cifre.

da Magnagrecia inviato il 3/1/2013 alle 15:54
ULTIM’ORA
Elezioni 2013, Pd: pranzo fra Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani: "Il segretario: Matteo avrà un ruolo attivo nella campagna elettorale"
L'Huffington Post | Di Giacomo Talignani Pubblicato: 03/01/2013 14:50 CET | Aggiornato: 03/01/2013 15:19 CET

CARTA CANTA.
A Napoli si dice "carta canta". Io l'ho scritto il 31 agosto (ma lo pensavo già prima, però non vale...):
da magnagrecia inviato il 31/8/2012 alle 20:41
Io sono per il rispetto dello statuto, sia per il segretario=unico candidato a premier (peraltro, la pluralità di candidati del PD favorisce i candidati non-PD), sia per il limite dei mandati parlamentari, poiché occorre, anzi è indispensabile, svecchiare la classe dirigente del PD e dell'Italia.
Franco Monaco è persona intelligente: c'è ancora un abisso tra il competente ed onesto Bersani e il coraggioso e tosto Renzi, al quale il segretario gentiluomo Bersani offre ora una "chance" formidabile. Che bello sarebbe se dalla tenzone scaturisse una fortunata commistione di obiettivi, tematiche, programmi, spirito giusto.
Il PD è più forte sia del peccato d'origine (unire un po' il diavolo e l'acqua santa), sia dei conservatorismi strumentali dei vari capi e capetti, sia delle beghe interne frutto di personalismi, sia delle promesse non mantenute, sia delle carenze organizzative (v. in particolare circoli territoriali e on-line), sia dello scetticismo più o meno latente e giustificato dei sostenitori.
Se si riuscisse a mettere insieme - diciamo così, quantificando a spanne - 2/3 di Bersani e 1/3 di Renzi, il PD forse avrebbe davvero le carte per diventare un solido partito a vocazione maggioritaria.
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/136851/arturo_non_voterai_renzi
PS:
“Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html

da Magnagrecia inviato il 3/1/2013 alle 15:55
PPS:
Do il link:
http://www.huffingtonpost.it/http//www.huffingtonpost.it/2013/01/03/elezioni-2013-pd-pranzo_n_2401984.html?1357221027&utm_hp_ref=italy

da perlanera inviato il 3/1/2013 alle 16:50
Cadute le ideologie politiche, perchè continuare a tenerne una cattolica? Il Governo del paese deve essere laico, per questo deve governare per le persone affrontare gli aspetti economici e trovare soluzioni ai problemi che i cittadini possono avere. I cattolici che vogliono far politica devono avere questo senso del dovere, non possono anteporre le credenze religiose.Se questo avviene saranno votati e considerati buoni politici. Cerchiamo di passare alla terza repubblica per favore.

da francesco petrolito inviato il 3/1/2013 alle 17:10
A stefano Cecchini.Se noi parte centrista del centrosinistra ce ne andassimo la sinistra non vincerebbe mai le elezioni,come è stato fin quando la sinistra si è presentata con abiti ideologici per noi inaccettabili:L'elettorato autenticamente di sinistra in qursto paese non supera il 30 per cento.

da angelo chiappa inviato il 3/1/2013 alle 17:50
Caro Pierluigi, sono stato e lo sono ancora un militante de' "La Base" fondata da Enrico Mattei, Giovanni Marcora, Luigi Granelli. IL proseguo di questa Area Culturale è stata affidata a: Mariapia Garavaglia ed Enrico Farinone, oggi esclusi, per negligenza non loro, dal futuro Parlamento. Noi Popolari ed appartenenti a questa Area Culturale, non siamo rappresentati, siamo siamo amareggiati ed insoddisfatti. Spero che i responsabili di questa ingiustizia leggano questo messaggio, e provvedano.

da Magnagrecia inviato il 3/1/2013 alle 18:17
@angelo chiappa
Sei incomprensibile, per me. Noi "comunisti" siamo stati all'opposizione per 50 anni, spazzavamo le sezioni e le pitturavamo a nostre spese, subivamo le rappresaglie (nella mia azienda privata ma a capitale pubblico, un po' fascista, a Milano, dominata da dirigenti tutti rigorosamente DC, non si poteva ad es. entrare con "l'Unità" sotto braccio e neppure ti assumevano se lo sapevano) e tutti gli svantaggi di quell'appartenenza, motivata nel mio caso (come cantava Giorgio Gaber) dal fatto che c'era il partito socialista peggiore d'Europa, al quale avevo dato il primissimo voto.
Ti chiedo: non c'è nessuno che ha le idee e soprattutto le proposte della Garavaglia? E non ci sono altre idee e proposte equivalenti che ti andrebbero bene?
Che palle, voi cattolici, siete dei piagnoni terribili: subito dopo gli intelligentoni di estrema sinistra, la iattura dell'Italia.

da silvano cecchini inviato il 3/1/2013 alle 20:26
Nessuno dice che i centristi se ne debbano andare dal PD, affatto. Ogni grande partito ha correnti con sfumatutre diverse ma devono valere le regole della demcrazia. Non pretendano di imporre le loro idee sempre pur essendo minoranza e che occupino i posti in proporzione. E che la smettano con lo stucchevole stare sulla porta e minaciare di andarsene...
Comunque si sa che molti teo dem o simili voteranno per Monti.

da Antonio inviato il 3/1/2013 alle 20:49
Credo abbia ragione Cecchini, certificando suo malgrado (credo) l'impossibilità per il PD di rappresentare altro che la vecchia sinistra socialdemocratica. Il ragionamento fila pero' a condizione che non si confondano elettori e iscritti: un partito socialdemocratico non vale il 25% dei consensi ed e' attrattivo per una minoranza che potrebbe implementare solo il numero di militanti, non di voti.

da Antonio inviato il 3/1/2013 alle 20:52
Poiché i conservatori di sinistra e i predicatori dalla doppia morale ( per se' e per gli altri) sono molti, ma non abbastanza, abbisognano degli invisi alleati Teo dem lib riformisti... Non a caso Bersani oggi ha scroccato il pranzo a Renzi.

da silvano cecchini inviato il 4/1/2013 alle 0:18
Non mi pare proprio che gl ied dc di sinistra manchino nel PD.
Bindi, Franceschini, Letta, solo per fare tre nomi, e tanti altri!

da Magnagrecia inviato il 4/1/2013 alle 0:46
@Antonio
Scrivi da cane e lo scrivi tre volte, c'hai preso per rimbambiti o sei anche tu 'nzallanuto come "3 neuroni"?

da Antonio inviato il 4/1/2013 alle 8:43
Magnagrecia scrivo solo con l'ipad e molti errori ortografici sono per via del correttore. Quelli di contenuto invece derivano dalla mia ignoranza. Infine, la scarsa originalità si deve alla non assunzione di sostanze psicotrope.

da thomas more inviato il 4/1/2013 alle 13:29
magnagrecia che palle!!! supponente antipatia pura. Piantala!

da thomas more inviato il 4/1/2013 alle 15:8
magnagrtecia, sei certamente rimbambito non ti sei ancora accorto che le ripetizioni degli interventi sono un problema del sistema... sveglia!!!



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