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20 novembre 2012

Terza repubblica

Non torniamo indietro dall’agenda Monti

Nessuno può dire se Monti, alla fine, getterà il suo cappello nell’arena. Nessuno, né tra quelli che lo sperano, né tra quelli che lo temono. Nessuno, se non lui stesso. Solo il premier può misurare fin dove arriva la sua vocazione politica. Se ha voglia di misurarsi su di un’altra sfida o se invece preferisce scavarsi una nicchia prestigiosa ma forse meno disagevole. Io sono tra quanti pensano, per dirla con Bersani, che di sicuro Monti non tornerà alla Bocconi.
E però mi spingo più avanti di Bersani nell’auspicio che possa giocare un ruolo di primo piano nelle vicende politiche di casa nostra. Il fatto è che credo che Monti e Bersani debbano fare del loro meglio per rendersi complementari, perché solo da una combinazione di questo tipo può scaturire una decente soluzione ai problemi politici del paese. Immaginare che il derby di Palazzo Chigi si possa giocare opponendo l’uno all’altro a me sembra una autentica follia. E lo dico anche a chi, nelle retrovie e nei corridoi, si diverte a immaginare che quella follia possa portare una qualche fortuna ad uno dei due. Non è così, e credo che gli interessati siamo i primi a saperlo.
Non è in gioco l’equilibrio tra le persone, che non si determina quasi mai a tavolino. È in gioco l’equilibrio delle ragioni che quelle persone rappresentano. La credibilità europea, la tenuta dei conti pubblici, le riforme avviate. E insieme la capacità di promuovere la causa dei più deboli e di guardare alla protesta con animo aperto. I meriti e i bisogni, insomma. Detto questo, è ovvio che anche i destini personali abbiano un ruolo, e magari segnalino alcune differenze. Bersani è un leader politico con una forte vocazione di governo. Monti è una figura di governo che nutre verso la politica un misto di diffidenza e di attrazione. E fino a quando non avrà chiarito a se stesso i termini di quella diffidenza, e di quella attrazione, resterà un’incognita di troppo nella nostra equazione politica.
Ora, sia chiaro, si dice “vocazione” per alludere a qualcosa di molto personale, quasi intimo. Si può fare il premier su chiamata, perché la casa brucia e urge correre ai ripari. Ma non si può partecipare alla campagna elettorale con uno spirito troppo serafico e distaccato. Se mai Monti decidesse di misurarsi con quel tipo di campagna, lo farebbe di certo a modo suo, con il suo stile, è ovvio. Ma è altrettanto ovvio che all’indomani di quella sfida sarebbero modificati i suoi caratteri politici. Questo, infatti, è il cuore dell’attività politica: che si cambia e si viene cambiati. Ci si mette dentro un flusso di relazioni, di connessioni, di elaborazioni che non ci consentono quasi mai di restare quelli di prima. Certo, ognuno si sforza di seguire un filo logico, di mantenere una sua coerenza.
Ma la politica è per sua natura tumultuosa, è un luogo di inquietudine, è soggetta a un certo disordine. Il filo si spezza e poi si riannoda, ma tutto avviene con un alto grado di confusione creativa. Come sempre, quando ci si trova al crocevia di tante persone e tante controversie.
Personalmente sono tra quanti, nel Pd, scommettono da sempre sull’agenda Monti. Con tutte le difficoltà, e anche gli errori, io credo che questo governo meriti un grande credito per la poderosa correzione di rotta che ha impresso al nostro spirito pubblico. E credo che quel tratto di rigore economico, sobrietà civile e riscatto morale che si deve – anche – a questa compagine non possa a nessun costo andare disperso.
Se poi quella agenda troverà Monti impegnato anche politicamente in prima persona, dipende molto da lui. Quello che dipende da noi è di non tornare indietro da quella responsabilità. Il giorno in cui Monti dovesse scoprire in sé quella vocazione politica che aveva tenuto fin qui pudicamente nascosta, ne dovremmo rivendicare una significativa parte di merito.

commenti (11)

da magnagrecia inviato il 20/11/2012 alle 1:34
In napoletano si dice: chi è nato tondo non può morire quadrato.
E Monti già mostra, per giunta, segni di ‘defaillance’ psicologica.
E la mitica Agenda Monti non è altro che la pedissequa riproduzione della Lettera della BCE del 5 agosto 2011 al Governo italiano, della quale sono stati eseguiti tutti i diktat, tranne - guarda caso - il potenziamento degli ammortizzatori sociali e dei servizi per il reimpiego.
I liberal interni ed esterni al PD hanno fatto già abbastanza guai, è d'uopo che si fermino per almeno 5 giri, il tempo di una legislatura, e lascino lavorare Bersani, che è persona onesta e capace.
In Italia si è creata una situazione bastarda per l'incompetenza dei governanti di destra e la loro corrività con le peggiori pratiche neo-liberiste e le furbizie di una buona fetta degli imprenditori italiani, in particolare nei servizi, che non fanno investimenti in nuovi prodotti e tecnologie e competono al ribasso sfruttando alla “cinese” le risorse umane: leggete il bellissimo editoriale di venerdì di Ezio Mauro, che descrive bene la situazione generale; gli ho inviato volentieri una email per complimentarmi. [*]
Ma purtroppo, a differenza della Germania e di altri Paesi, manca la cooperazione tra le classi ed i ceti, tutti egoisti, a tirare acqua al proprio mulino. E la sinistra finora è stata al traino, ma, come ho scritto nel mio 'post' sulla globalizzazione, ora pare si sia svegliata; e intanto occorre "bastonare" i liberal del PD (come sto facendo io indefessamente; vedi, da ultimo, ieri -- > postilla), che hanno anche l’inclinazione alla slealtà.
[*] Email-commento all’editoriale di Ezio Mauro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761918.html
Ps:
Carteggio tra il Sen. Pietro Ichino e me
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2762171.html


da magnagrecia inviato il 20/11/2012 alle 2:9
"Chi è nato tondo non può morire quadrato"
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2762325.html

da Antonio inviato il 20/11/2012 alle 8:13
Insomma per Follini un po' di sano rigore montiano e un po' di attenzione ai deboli (ecco il senso del programma di Bersani!) sono la formuletta per il futuro dell'Italia. Robe da matti. Credo che Monti resti un contabile e Grilli un ragioniere: i conti con loro quadrano, ma il Paese e' in piena recessione e crisi di fiducia, oltre a perdere i livelli dei servizi e di benessere. La formula non puo' essere quella di stangare la classe media per rendere tutti poveri, ma non tanto - caro Follini (e Bersani...). Siamo al paradosso che a prelievo in aumento diminuiscono i servizi e quelli ci lavoravano vengono pure messi in cassa integrazione, quindi con un aumento della spesa son pagati per stare a casa. E' solo un esempio, che dimostra la mediocrità del potere dei ragionieri.
Come suol dirsi, serve ben altro. Il programma Renzi mi sembra piu' adeguato: sviluppo locale, investimento per migliorare la pubblica amministrazione, puntare sulla green economy...

da aldomaggi inviato il 20/11/2012 alle 12:23
il commento di magnagrecia, che certamente pensa onestamente le cose che dice, mi rinforza nella tragica convinzione che il paese non ce la farà: troppa utopia, niente pragmaticità, sempre ad osservare l'orticello di casa nostra e mai a guardare di là delle alpi e, ormai di là degli urali cosa succede!
la supponenza italiana (di cui un grave esempio è stata l'entrata in guerra del fascismo nel secolo scorso) non impara mai

da thomas more inviato il 20/11/2012 alle 13:41
Follini, visto che voterai per Bersani e che lui si alleerà con Vendola, fagli sapere che Vendola straccerà, come più volte detto, la famosa agenda Monti! Gli auspici si possono fare ma sbagliare continuamente non è umano. O forse si è alla ricerca di scuse per giustificare un voto alle primarie, quello sì, veramente improprio. Il tuo aggrapparti disperatamente a Monti è encomiabile ma inutile.

da magnagrecia inviato il 20/11/2012 alle 19:15
@aldomaggi
Mi ricordo vagamente di un tuo commento un po' strampalato. Ah, sono riuscito a trovarlo, eccolo:

da aldo maggi inviato il 16/10/2012 alle 9:51
condivido in pieno l'articolo, però, manca qualche cosa ed è l'analisi del perché una parte consistente del popolo abbia seguito per tutti questi anni berlusconi. a mio avviso è proprio stato il cammino incompiuto del pds/ds/pd verso una posizione di sinistra europea paragonabile a quella di hollande o della spd tedesca e la paura di un radicalismo fuori tempo come quello di vendola a dare linfa al centro destra berlusconiano. dobbiamo renderci conto che la "terza via" proposta da berlinguer è una pia illusione; dobbiamo, finalmente, prenderne coscienza (particolarmente bersani), mollare il vecchio pseudo-marxismo oleografico (vendola) e correre da soli, questa volta, a mio avviso, un popolo molto più esteso della tradizionale area di sinistra ci seguirebbe. se bersani lo capisse ce la potremmo fare. comunque, alle primarie voterò renzi, se perde non andrò a votare alle politiche non mi renderò complice di un altro disastro come quello del 2006/2008
aldo maggi
@aldomaggi

Riporto anche la mia risposta, purtroppo “cumulativa”:

da magnagrecia inviato il 16/10/2012 alle 13:14
@ aldo maggi, @ Maurizio09
Brutta cosa il pregiudizio. [1] Vi inviterei, se ci riuscite (del che dubito assai), a stare ai fatti degli ultimi quasi 10 anni, senza andare troppo indietro (come succede agli anticomunisti viscerali, che sono ancora milioni).
I fatti principali, oggettivi, razionali sono: 1) Vendola fece apposta una scissione per allontanarsi dall'”ottuso” (= intelligentone) Ferrero e perseguire l’alleanza col PD; 2) egli è governatore in carica (fin dal 2005), al 2° mandato, quindi amministratore esperto e pragmatico.
La sua presenza nella coalizione (cosa per la quale subisce, com’è fisiologico, anche un’opposizione all’interno di SEL da parte della minoranza, esigua ) è una garanzia che verrà attuata una politica socialdemocratica (in senso europeo), il che vuol dire sem-pli-ce-men-te che la stella polare sarà l’equità, la giustizia sociale, non – vedi @ aldo maggi - il “radicalismo” (sic) o “il vecchio pseudo-marxismo oleografico” (sic!) o – vedi @ Maurizio09 – mettere in atto “la natura scorpionesca del narratore Vendola” (sic!). Ri-ri-rammento al riguardo che, al di là dell’immagine litigiosa ed ipercritica degli intelligentoni Ferrero e Diliberto, il 2° governo Prodi – secondo me, sulla base dei dati, uno dei migliori governi degli ultimi 30 anni - fu fatto cadere soprattutto dai moderati (come rammentato dallo stesso Vendola [2]).
Come ha ammesso il “montiano” direttore Menichini (v. questo articolo), l’agenda Monti manca di equità e solidarismo, ammissione drammatica per i “montiani”, che fa finalmente un po’ di chiarezza. e che oggettivamente – e logicamente - rivaluta la strategia di Bersani, articolata su 2 direttrici: 1) rafforzamento del carattere socialdemocratico (nel significato predetto) della coalizione di Csx; 2) su questa base, alleanza successiva col centro liberale.
Aggiungo, per la verità storica, che i provvedimenti del governo Monti sono stati molto più equi di quelli, molto più ingenti (4 volte tanto) e vera macelleria sociale, del governo Berlusconi, con le conseguenze negative e per certi versi drammatiche sul ceto medio-basso e persino sui poveri che stiamo vedendo.
Di che stiamo parlando? Aggiornatevi e trovatevi altre motivazioni.

[1] pregiudizio
[pre-giu-dì-zio] s.m. (pl. -zi)
• 1 Giudizio basato su opinioni precostituite e su stati d'animo irrazionali, anziché sull'esperienza e sulla conoscenza diretta SIN preconcetto, prevenzione: p. morali, religiosi; avere, nutrire dei p. nei confronti di qlcu., su qlco.
• 2 Credenza errata, superstizione: p. popolari
• 3 estens. Danno, detrimento: recare p. a qlcu.
• • sec. XIII
http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/P/pregiudizio.shtml
[2] http://www.sinistraecologialiberta.it/comunicati-stampa/sel-vendola-patto-per-governare-bene-mai-piu-circo-prodi/

La replica è arrivata solo oggi (20/11), con più di un mese di ritardo.
Pragmaticità? Pragmatico uno schierato, ideologizzato come te, succubo del pregiudizio? Che se perde alle primarie minaccia di non votare alle elezioni politiche? Davvero divertente e quello che si definisce un ossimoro.

ossimoro
[os-si-mò-ro o …-sì-…] s.m.
• • Figura retorica che consiste nell'accostare parole che esprimono concetti opposti (p.e. ghiaccio bollente)
• • sec. XVI
http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/O/ossimoro.shtml


da magnagrecia inviato il 20/11/2012 alle 19:19
Pardon, do il link ai vecchi commenti:
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137791/capitribu_di_ieri_e_di_oggi

da Antonio inviato il 20/11/2012 alle 19:53
Insomma per Follini un po' di sano rigore montiano e un po' di attenzione ai deboli (ecco il senso del programma di Bersani!) sono la formuletta per il futuro dell'Italia. Robe da matti. Credo che Monti resti un contabile e Grilli un ragioniere: i conti con loro quadrano, ma il Paese e' in piena recessione e crisi di fiducia, oltre a perdere i livelli dei servizi e di benessere. La formula non puo' essere quella di stangare la classe media per rendere tutti poveri, ma non tanto - caro Follini (e Bersani...). Siamo al paradosso che a prelievo in aumento diminuiscono i servizi e quelli ci lavoravano vengono pure messi in cassa integrazione, quindi con un aumento della spesa son pagati per stare a casa. E' solo un esempio, che dimostra la mediocrità del potere dei ragionieri.
Come suol dirsi, serve ben altro. Il programma Renzi mi sembra piu' adeguato: sviluppo locale, investimento per migliorare la pubblica amministrazione, puntare sulla green economy...

da giuseppe inviato il 24/11/2012 alle 16:22
58 anni 32 anni di contributi da 5 disoccupato aspettavo striggendo i denti di arrivare a 60 anni x avere almeno la pensione di vecchiaia,mi ero illuso che ci stavo x arrivare invece........... e scomodati dei grandi studiosi x capire perchè la gente nn vota o vota Grillo

da giuseppe inviato il 24/11/2012 alle 16:30
questa agenda Monti mi ricorda il compromesso storico, con i comunisti nell'area di governo i primi a prendela in quel posto sn stati gli operai.che destino crudele.

da giuseppe inviato il 24/11/2012 alle 16:35
la sinistra deve stare all'opposizione solo cosi si possono tutelare le classe più popolari ve lo dice un elettore che ha votato sempre nell'area della sinistra perchè la loro demagoggia funziona.



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