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Europa.it quotidiano

Editoriale della Direzione
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29 settembre 2012

Sorpresa, anche il Pse è montiano

Pier Luigi Bersani torna quello dell’intervista al Sole 24 Ore del 9 agosto. E mentre una parte dei suoi sostenitori continua a diffondere l’idea di un Pd destinato addirittura a capovolgere le politiche dei governi dell’Ulivo, il segretario saggiamente ribadisce che la sua proposta di governo sarà pienamente in quel solco, e di piena continuità con il lavoro di Monti, impegnandosi a migliorarne i risultati sul versante della crescita e della creazione di posti di lavoro.
Insomma, i ragazzi della nidiata – un po’ perché ci credono, un po’ perché pensano di dover pattugliare il fronte alla sinistra del Pd – sognano rovesciamenti di fase poco compatibili con la situazione internazionale e soprattutto con la forza presente e futura del Pd, oltre che con la sua cultura riformista. Bersani fa l’opposto, e all’indomani della promessa di continuità fatta da Mario Monti alla business community cerca di mettersi, come direbbe lui, «a bevuta pari» col premier.
Abbiamo capito che con questa doppia verità marceremo finché si potrà: fino alle primarie, poi forse fino alle elezioni, certo non oltre.
Il limite alle ambiguità non lo definisce Wall Street: lo stanno definendo in questi giorni i partner con i quali il Pd ha dichiarato solennemente di voler elaborare una comune strategia progressista di uscita dalla crisi.
La finanziaria da 37 miliardi di Hollande porta la pressione fiscale in Francia al 46 per cento, spostata sui ceti medio-alti ma con prelievi sulle pensioni, tagli alla sanità, sacrifici in vista per tutti: una manovra che piacerà al Fmi e poco promettente quanto alla creazione di nuova occupazione. Intanto la Cgt è sul piede di guerra contro la ratifica del fiscal compact.
In Germania esce vincente dalla selezione nella Spd un candidato Cancelliere addirittura ex ministro delle finanze della Merkel ai tempi del primo governo di larga coalizione. Steinbrück è l’erede diretto della Spd ultrariformista degli anni Novanta di Schröder: poveri giovani turchi italiani, la nemesi della Terza via arriva dal partito nel quale riponevano maggiori speranze.
In Gran Bretagna, Ed Miliband non la smette di avvertire i suoi: i tempi della spesa pubblica larga non torneranno mai più, ci sono vincoli fiscali mondiali che non possiamo violare.
Insomma, anche senza arrivare all’endorsement di Obama per Monti, la dura realtà macina tante frasi avventate. Rimettere mano alle riforme del lavoro e delle pensioni, addirittura cancellarle come pretende Vendola: promesse che si fanno sapendo di non poterle mai mantenere.
È rischioso pensare di poter vincere le primarie, né tanto meno le elezioni, su questa doppiezza. E nel momento in cui sia Bersani che Renzi si irrigidiscono nel sentir parlare di Monti bis, entrambi sanno che cosa c’è nel loro destino: conquistare consenso, voti, legittimazione democratica e infine una maggioranza politico-parlamentare per una proposta di governo di piena continuità con Monti (quindi senza Berlusconi né Grillo), guidata da un premier dello status di Monti.
Ai duellanti del Pd suona male la formula “Monti bis”? Si può capire: è difficile chiedere i voti alle primarie per mandare a palazzo Chigi una terza persona.
Infatti noi non li tortureremo con le formule. Con il concetto e con le scelte senza ambiguità, però, sì.

commenti (24)

da silvano cecchini inviato il 29/9/2012 alle 0:52
Cultura riformista è espressione di una vuotaggine totale.
Steinbruck non era il ministro delle finanze della Merkel ma era rappresentante dell'SPD nel governo di grande coalizione. Una cosa un po' diversa!
Lo sappiamo che l'area rappresentata da Europa preferisce il PPE al PSE ma le azioni di governo e le dichiarazioni dei leader stranieri vanno presentate nel loro globale e non prendendo solo quello che fa comodo.
Un nuovo governo Monti avrebbe ancora Berlusconi a condizionarlo.

da magnagrecia inviato il 29/9/2012 alle 1:22
Secondo una logica NON stortignaccola (che sfortunatamente non si studia a scuola), 1) le primarie servono a stabilire il candidato della coalizione di centrosinistra; 2) è probabile che le primarie le vinca Bersani (ma il ragionamento varrebbe anche nel caso le vincesse Renzi); 3) dunque, il candidato premier alle prossime elezioni sarà il segretario del PD, Pierluigi Bersani; 4) NON certamente Mario Monti (che non è né candidato, né del PD, né del centrosinistra), come pretende Stefano Menichini; 4) poiché Menichini è direttore di "Europa" ed "Europa" è un quotidiano del PD, la logica NON stortignaccola vorrebbe che "Europa" e Menichini sostenessero la candidatura del segretario Bersani (o di Renzi), non quella di Monti, che è invece, non a caso, sostenuta dai banchieri - et pour cause - e da Obama, che non conosce Bersani.
Il Monti-bis non è difficile, è allo stato (una democrazia matura - l'Italia - e con una leadership competente, Bersani, e non un incapace fuori di testa, Berlusconi) un'offesa alla normalità democratica oltre che alla logica e quindi una soluzione impossibile. Bisognerebbe che "Europa" ed il suo direttore, abbandonando il comodo velo-alibi dei “giovani turchi” (che poi tanto estremisti non sono), se ne facessero una ragione e non continuassero (affiancati dalla minoritaria, esigua schiera dei “montiani” del PD) a diffondere disinformazione attribuendo a Monti - che peraltro, essendo una persona onesta e consapevole, palesa, lui sì, un'ambiguità da politico consumato - il "miracolo" di aver salvato l'Italia, cosa smentita dalle nude cifre, poiché i 4/5 dei 330 mld delle manovre finanziarie correttive da inizio legislatura li ha decisi Berlusconi (o meglio Tremonti); Monti ha soltanto completato l'opera, nella misura di 1/5. Non è difficile capirlo (anche un bambino di Scuola Elementare, se glielo si spiega, ne è in grado), salvo che non si abbia qualche problema con il principio di realtà, patologia che affligge – come ormai dovrebbe esser noto – l’ex premier e l’ex ministro dell’Economia, e che non ha portato molto bene né a loro, né soprattutto a noi Italiani meno abbienti.

da vito cassano inviato il 29/9/2012 alle 10:6
Ho l'impressione che Cecchini e Magnagrecia abbiano la necessità di leggere l'articolo del Direttore dopo una maggiore quantità di ore di riposo. Articolo di un equilibrio esemplare che in altri giornali del Pd e vicini al Pd faccio fatica a individuare. Su Europa, che seguo da diversi anni trovo interventi di tutte le aree del Pd, cosa meno frequente nei giornali di cui sopra, non solo: ma è così irrealistico pensare che il prossimo parlamento dovrà fare i conti con un sentiero di governo dell'economia tracciato con il consenso dei nostri partners internazionali e non solo? Ed è così insensato rivendicare che, sul piano concettuale e sul piano della chiarezza, un giornale di partito non rinunci ad impegnarsi?

da silvano cecchini inviato il 29/9/2012 alle 12:1
Vito Cassano, il suo equilibrio è evidentemente quello centrista, quello di Marchionne (che con gli Agnelli sta portando una bella azienda dall'Italia in Olanda per far guadagnare gli azionisti, e chissenefrega del resto), l'equilibrio dei leader di destra della UE, di Wall Street.
In Europa è quello che si riconosce nel PPE.
E' l'equivoco di origine del PD. Cosa ci fate in un partito che dovrebbe rappresentare la sinistra democratica italiana?
Monti è una degna persona ma è anche un conservatore liberale come idee.
Se sono anche le vostre vale la domanda di cui sopra.

da diego inviato il 29/9/2012 alle 12:16
In effetti, caro Menichini, pur dando il mio (eventuale) consenso a Renzi, penso che una riconferma di Monti sia necessaria, sia per continuare a risanare i conti (se non lui, chi lo farebbe, Bersani? non penso, avendo contro metà partito che invoca la patrimoniale e l'aumento della spesa pubblica), sia per dare qualche prospettiva di crescita all'Italia, perché ,checchè ne dicano e ne pensino i sostenitori della linea Vendola-Bersani, gli unici soggetti attivi che lo possono fare sono le banche e le imprese, stimolate dalla crescita dei consumi. La sinistra riformista di Renzi e Bersani può collaborare attivamente a questo progetto montiano, equilibrando il tutto con riforme che vadano a vantaggio delle classi sociali più svantaggiare (lavoratori e pensionati).
Ma non vedo all'orizzonte prospettive di crescita economica se non stimolate da una maggiore produttività (lavorare di più, con miglior efficienza, spostando verso settori produttivi risorse destinate al sostegno dell'economia - tagliando se serve i rami secchi).
Non vedo altre ricette per il momento e tutte le altre proposte mi sembrano frutto di un conservatorismo vecchio e sterile.
Concordo poi con Vito: Europa, giornale del PD, mi sembra esprima una sintesi felice di tutte le posizioni, con buona pace dei lettori "antagonisti".

da magnagrecia inviato il 29/9/2012 alle 13:14
@ vito cassano
Eppure è facile come fare 2+2, non c’è bisogno di molto riposo.
Equilibrio? Dove lo vedi l’equilibrio, se “Europa” – facendo peraltro il proprio mestiere di organo della minoranza ex Popolari – ha sposato in pieno la politica dell’esigua schiera della corrente dem o “montiana” del PD?
Dove lo vedi l’equilibrio, se “Europa” da mesi gabella per salvatore della Patria un premier che – lo dicono le nude cifre, che ho innumerevoli volte allegato – ha soltanto completato l’opera del risanamento nella misura di 1/5, poiché i rimanenti 4/5 erano stati già varati dal precedente governo Berlusconi-Tremonti?
Dove lo vedi l’equilibrio, se “Europa”, organo del PD, nascondendosi dietro il manto di un’ineluttabilità imposta dalla situazione economica, dei conti pubblici, dei famigerati mercati finanziari, sostiene slealmente la candidatura a premier dell’esterno Monti e non del segretario onesto e competente Bersani (o di Renzi)?
Dove lo vedi l’equilibrio se “Europa” non chiama Monti – come ha fatto “Il Sole 24 ore”, quotidiano della Confindustria – a rispondere del mancato accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali illegalmente esportati che potrebbe dare un introito di ben 37 mld, molto utili per finanziare l’indispensabile crescita?
Dove lo vedi l’equilibrio, se “Europa”, non solo non diffonde – come ho dovuto fare io –, ma non tiene in nessun conto le cifre elaborate sempre dal predetto “Sole 24 ore” sugli importi cumulati delle manovre correttive rispettive dei governi Berlusconi (266,3 mld) e Monti (63,2 mld)?
E’ facile come fare 2+2, ma purtroppo la stragrande maggioranza del popolo italiano (si veda l’evoluzione dei sondaggi o del gradimento sul vecchio e sull’attuale governo e sui ministri) non viene educata a farlo, per cui impera una logica stortignaccola che fa scambiare spesso il fumo per l’arrosto e indicare la pagliuzza nell’occhio altrui e non la trave nel proprio.

Ps:
Riporto la e-mail che ho inviato a “Europa” ieri sera dopo aver letto l’ennesimo peana a Monti, basato in gran parte sul falso:
@ Raffaella Cascioli
E' davvero strano che "Europa" continui con la disinformazione. Con questa storia dell'Agenda Monti, ormai "Europa" rasenta il ridicolo. Monti ha risanato in 10 mesi? E' un miracolo, Monti santo subito!
Eppure non è difficile, è un problema elementare (nel senso che sono in grado di risolverlo i ragazzini di Scuola Elementare). Risanare i conti pubblici, secondo l'impegno assunto da Berlusconi (non da Monti) nel 2011, significa realizzare il pareggio di bilancio (al lordo degli interessi e al netto delle misure anticicliche) nel 2013 (anticipandolo dal 2014), il che vuol dire ri-costituire l'avanzo primario (azzeratosi sotto il governo Berlusconi) almeno di 4-5 punti percentuali (ogni punto di PIL vale 16 mld) per poter coprire gli interessi sul debito. Come possa Monti essere riuscito a risanare con una manovra di appena 30 mld 'lordi' è un mistero che soltanto una fanatica "fede" montiana è in grado di spiegare. O peggio.
Lo ripeto per l'ennesima volta: IL RISANAMENTO - ALMENO IN TERMINI CONTABILI - LO HA FATTO PER 4/5 BERLUSCONI. MONTI HA SOLTANTO COMPLETATO L'OPERA, NELLA MISURA DI 1/5.

“Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
Traggo da “Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti”:
Riepilogo [delle manovre finanziarie correttive da inizio legislatura, valori cumulati]:
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld.
Guardando le nude cifre, e mi dispiace molto dirlo, l’Italia l’ha “salvata” più Berlusconi (in maniera molto iniqua) che Monti.
Cordialmente,

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137445/ce_il_vaccino_per_il_contagio

da diego inviato il 29/9/2012 alle 15:11
Magnagrecia, non si capisce perché una persona come lei, che afferma Europa essere giornale di disinformazione, continui imperterrito a leggerlo, commentarlo, accusando i lettori di non abbracciare la sua visione politica.
Ma poi,mi perdoni, da cosa le deriva tanta altezzosa sicumera?
Oltre al riposo, forse le farebbe bene passare ad altro quotidiano

da magnagrecia inviato il 29/9/2012 alle 16:38
Ecco, il commento di @diego è un buon esempio di logica stortignaccola, di ribaltamento dei dati di realtà e di incapacità di fare 2+2.
1) Il risanamento, Monti lo ha fatto per 1/5, Bersani, in qualità di ministro importante del 2° governo Prodi, ha già dimostrato concretamente in passato di saper fare meglio, risanando in appena 20 mesi i conti pubblici disastrati lasciati dal precedente governo Berlusconi e riducendo il rapporto debito pubblico/PIL al 103,6%, e per di più ha ottenuto questi risultati riducendo le disuguaglianze (anche se di poco, ma l’obiettivo era di continuare).
2) L’imposta patrimoniale (v. [1], che ho allegato già innumerevoli volte) è stata invocata per primo dal noto “comunista” Carlo De Benedetti, poi da Luigi Abete e persino dall’intero gruppo delle associazioni degli imprenditori. Imposta patrimoniale e aumento della spesa pubblica non sono in contraddizione, anzi l’una la copertura finanziaria per l’altra. A me da un comma dell’art. 12 della L.122/2010 (la prima manovra correttiva – la più iniqua – dopo la crisi greca è stato imposto un “contributo” pari al 100% del mio reddito pensionistico annuo; ai ricchissimi la stessa legge non chiese letteralmente neppure un centesimo: mi aspetto semplicemente che essi paghino almeno quanto ho pagato io.
3) Linea Vendola-Bersani? Questa è una sciocchezza, un colpo basso e perciò un segno di debolezza di argomentazione.
4) Bisognerebbe informarsi sui termini che si usano: la produttività [2] (espressa in valore) non dipende soltanto dal lavoro, ma anche dagli investimenti e quindi dalla composizione qualitativa dei prodotti (quelli con maggior valore aggiunto hanno una maggiore produttività). Evidenze empiriche di un decennio dimostrano che la produttività italiana bassa è dipesa anche dall’aver incentivato il lavoro precario, utilizzato in maniera scorretta da tantissimi imprenditori [3]. Il trend può essere invertito, ma soltanto grazie ad una politica industriale degna di questo nome, per attuare la quale – contrariamente a quel che ha affermato il premier Monti, che non avendo risorse e non volendole chiedere agli unici che, dopo 330 mld di manovre correttive, ora li hanno: i ricchi, fa lo gnorri - occorrono però anche risorse pubbliche incentivanti/disincentivanti.
5) Analoghe considerazioni valgono per la riduzione delle disuguaglianze, che è una delle missioni di una vera sinistra riformista, combattendo l’effetto nefasto della “zombie economics”, [4] che può affermarsi e sopravvivere anche – forse soprattutto - grazie all’opera assidua di utili idioti ben retribuiti al soldo dell’infima minoranza di straricchi egoisti, avidi e spietati, e di milioni di utili idioti che lo fanno gratis. [5]

[1] Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html
[2] FIAT, Marchionne, cogestione e produttività
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2754319.html
[3] Lavoro precario.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580529.html
[4] Le disuguaglianze e la “zombie economics”
Oreste Napolitano* - 28 Settembre 2012
http://www.economiaepolitica.it/index.php/distribuzione-e-poverta/le-disuguaglianze-e-la-zombie-economics/
[5] L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html

Ps: avevo già scritto questo commento prima di leggere quello del suscettibile @diego delle 15:11, ancor più privo di senso e gratuitamente intollerante, poiché al limite - al limite - a fortiori leggo e commento sul quotidiano del PD "Europa", essendo io in disaccordo, e motivando ampiamente e sulla base dei dati tale disaccordo. D'altronde, è già successo in passato, e, fatte le debite proporzioni, (vedi la candidatura a premier dell'incompetente Tremonti) che "Europa" abbia riconosciuto l’errore e cambiato radicalmente linea. [*]
[*] http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/119989/tremontibril_sospettobrantropomorfo

da vito cassano inviato il 29/9/2012 alle 16:54
@Cecchini - si rilegga la carta di intenti e riveda la presentazione delle primarie di Bersani. Sono anni che ho abbandonato l'ideoligismo e le categorie classiche di qualificazione delle idee visto che siamo in una realtà così polimorfa e poliedrica da impedire qualsiasi certezza. Nel Pd ci faccio quello che dovrebbe fare anche lei costruire una grande aggregazione di democratici e progressisti che riescano a ricostruire l'Italia. Le confesso che non riesco ad essere certo che i progressisti siano coloro che difendono tout court lo Statuto dei lavoratori e non si pongono il problema di come rendere più attuali le regole in difesa di lavoro e lavoratori. Rilegga l'art. 46 della Costituzione, perché rinviare ancora? La differenza tra me e lei è che io le parlo usando tolleranza (che con MSI e Autonomia Operaia ho usato poco) e lei la supponenza e l'arroganza che se legati alla giovane età è fisiologico, altrimenti è patologico.

da vito cassano inviato il 29/9/2012 alle 17:57
@magnagrecia - che facciamo richiamiamo Berlusconi per completare l'opera di risanamento e rilanciare l'economia italiana? o ci battiamo per un capo di governo che, per il momento, per me è Bersani ma non posso escludere,in relazione alla situazione data (composizione parlamentare) colui che anche con il contributo del Pd ha ridato autorevolezza internazionale e credibilità all'italia. Io, al contrario di Diego, la invito a seguire il nostro quotidiano e non far mancare le sue osservazioni convinto come sono che è il tempo, il dialogo, la forza degli argomenti ci metteranno in sintonia.

da thomas more inviato il 29/9/2012 alle 18:5
Bravo Menichini, Europa è un valore aggiunto e di fondamentale importanza per il Pd. La vecchia mentalità centralista è dura a morire e non sanno gli "innocenti" quanto bene fa un sano pluralismo. Certo, bisogna portare un po' di pazienza ma è per il loro bene!

da magnagrecia inviato il 29/9/2012 alle 21:1
@ vito cassano
Lei ha perso il filo: sarà mica l’età? Ecco perché mi ha consigliato il riposo…
Lei ha esordito scrivendo (29/9 10:06):
“Ho l'impressione che Cecchini e Magnagrecia abbiano la necessità di leggere l'articolo del Direttore dopo una maggiore quantità di ore di riposo. Articolo di un equilibrio esemplare”.
Questo è il punto in discussione, al quale ho replicato col mio lungo, articolato e fondato (sui fatti) commento alle 13:14, non altro, né tanto meno la battuta su Berlusconi, sulla cui incompetenza e pericolosità, detto per inciso, parlo e scrivo a tutti – lei non ci crederà – da una quindicina d’anni, spesso anche qui in passato, e persino a lui medesimo (cfr. post/4). [*]
Lei dovrebbe fare altrettanto, opporre altri dati di fatto, evitare le affermazioni apodittiche.
Il fatto è – l’ho già scritto – che io non sopporto la slealtà, la cattiveria gratuita e la stupidità saccente, nonché le bugie, in particolare quelle ostinate. “Europa” sta peccando di slealtà e di diffusione di bugie (si mente anche per omissione o – come recita un proverbio ebraico - dicendo mezze verità). Padronissima di farlo. Anch’io padronissimo di evidenziarlo. Almeno così la penso. E sono equanime, uso farlo con tutti, nemici ed amici.
E poi si parla sempre di meritocrazia, perché non dovrebbe valere nel caso dell’ottimo Monti (usato indebitamente e slealmente come paravento dalla minoranza “montiana” del PD), del quale peraltro io apprezzo molte doti, non ultima la franchezza nell’aver giudicati insufficienti i suoi stessi provvedimenti, presi uno ad uno, ma al quale io preferisco l’ottimo Bersani, per la competenza, l’onestà e per la molto maggiore consentaneità a me in tema di giustizia sociale.
[*] http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2629072.html
Ps: Lasci perdere @diego, è un indignato in servizio permanente effettivo, individui così sono costituzionalmente incapaci e di costruire e di fare 2+2. Una iattura.

da silvano cecchini inviato il 30/9/2012 alle 0:51
Una grande aggregazione di democratici e progressisti che riescano a ricostruire l'Italia. Concetto un po' vago, specialmente se non si vuole avere "ideologismo", cioe' idee che orientino e ci si affida al pragmatismo dei tecnici conservatori. Nuove idee per difendere i lavoratori? Bene, ma bisogna definirle altrimenti siamo alle solite: tutta colpa della CGIL...
Quanto a Europa io guardo quello che scrive perchè mi interessa conoscere le varie opinioni.

da vito cassano inviato il 30/9/2012 alle 9:39
La sua saggezza saprà dirle se vi è un'età per perdere il filo. Ho avuto l'impressione della necessità di maggior riposo (il suo primo post è delle ore 1.22) perché di notte avvertivo la necessità di maggior attenzione (dato il naturale obnubilamento del sensorio) nell'eseguire il mio lavoro, tutto quà. Concordo perfettamente con lei che se non ci fossero stati gli ultra fondamentalisti dell'estremismo radicale, il 2° governo Prodi avrebbe potuto evitarci le "lacrime e sangue" per evitare la catastrofe; i "se" ed i "ma" purtroppo non ci aiutano a fare passi avanti. Prendere atto che fino alle elezioni il nostro candidato (Bersani o Renzi che sia visto che Europa offre spazi ai sostenitori dell'uno o dell'altro - fanno così anche altri giornali?) dovrà procedere "a bevuta pari" con Monti è una lettura leale, non cattiva e vera della realtà. Concordo con l'affermazione secondo cui è necessario ridurre le disuguaglianze combattendo quegli straricchi egoisti, avidi e spietati, (immagino che De Benedetti, Abete, ecc. non li si possa annoverare tra questi), ma per far questo bisogna comquistare quei "milioni di utili idioti", come li chiama lei, che per mille ragioni preferiscono accontentarsi della rassicurante concessione più che della rivendicazione, così da trsformarli quantomeno in utili sostenitori conquistandoli, non contrapponendosi.

da vito cassano inviato il 30/9/2012 alle 9:45
@cecchini- vada nell'archivio di Europa al 18/09/2010 cerchi la mia lettera sulla questione sindacale e se avrà la bontà di farlo, la legga e poi ci risentiamo.

da GIANNI inviato il 30/9/2012 alle 11:18
SE LA DISCUSSIONE VERTE SUL PROGRAMMA DI MONTI NESSUN PROBLEMA, MA TEORIZZARE ALL'INTERNO DEL PARTITO CHE E' MEGLIO QUALSIASI CANDIDATO, PIUTTOSTO CHE IL SEGRETARIO (COME MI SEMBRA PROVENIRE DA QUALCHE MENTE OCULATA...) MI RICORDA IL MARITO CHE PER FARE UN DISPETTO ALLA MOGLIE ...

da vito cassano inviato il 30/9/2012 alle 11:28
@ Gianni - chi? e dove viene teorizzata la tua affermazione?

da silvano cecchini inviato il 30/9/2012 alle 19:35
Il governo Prodi veramente è caduto perchè gli hanno tolto l'appoggio Mastella, Dini, e i loro soci.
La sinistra radicale sbuffava ma poi votava sempre col governo a parte i due casi personali di Turigliatto e Rossi che i loro gruppi hanno anche espulso.

da paolo inviato il 30/9/2012 alle 23:43
leggere l'intervista di Martin Schulz e poi mi dite se il PSE è sulle posizioni di Menichini



leggerhttp://www.unita.it/mondo/macche-tecnico-monti-e-un-politico-br-e-chi-lo-sostiene-voleva-berlusconi-1.450860e l'intervista di Martin Schulz

da sergio inviato il 1/10/2012 alle 8:3
1)chi dice che il PD divrebbe rappresentare la "sinistra democratica italiana " non ha capito niente. Rileggersi i documenti fondativi che, fino a prova contraria, sono tutt'ora la base poltica sulla quale il partito è stato fondato, così si eviteranno affermazioni davvero " stortignaccole " qualunque cosa significhi questa parola. 2) Il governo Prodi è caduto perchè era politicamente indifendibile ( gli smemorati si rileggano l'intervista ai quotidiani di Bertinotti di quattro mesi prima con la definizione di governo " politicamente morto ") poi continuiamo a far finta che la colpa sia stata tutta del solo Mastella, ovviamente derubricando, chissà perchè, a " casi personali " Turigliatto e Rossi che furono precise scelte poltiche assai più deleterie di quella di di Mastella, se non altro perchè accomapgnarano tutti i due anni di legislatura, costringendo Prodi alla penosa figura di restare appeso ais senatori a vita.

da silvano cecchini inviato il 1/10/2012 alle 12:6
Vito Cassano, abbia pazienza, non ho tempo di andare a cercare negli archivi!
Altre sparse: al Senato nel 2006 il centro sinistra si prsentò in ordine sparso e per questo non prese i seggi necessari.
Turigliatto e Rossi non furono numericamente determinanti per la caduta di Prodi, lo furono Mastella, Dini e co., Bertinotti diceva scemenze ma i suoi votavano col governo.
E cosa dovrebbe rappresentare il PD se non la sinistra democratica? Il centro? O chissà quale nuova via secondo le vuote chiacchiere di Veltroni delle quali tutti in Europa (continente) se ne fregano? Intanto il PD fa l'orfanello europeo e non partecipa alle riunioni di nessun partito.
Il PD è stato un errore fatto per dare un partito a Prodi (!), io ero contrario. Se dovesse vincere Renzi sarebbe anche un bene. Voi tenetevi pure il ragazzotto senza arte nè parte che vuole fare il capo di governo senza nemmeno essere mai stato deputato. La maggioranza del PD se ne va per conto proprio.

da magnagrecia inviato il 1/10/2012 alle 12:51
@ sergio
Oltre ad essere maleducato, per il tono e perché non ti rivolgi direttamente all’interlocutore di cui vuoi contestare le tesi, sei ignorante ed anche pigro (visto che frequenti Internet):
1) stortignaccolo
http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/stortignaccolo.aspx?idD=1&Query=stortignaccolo
e furbastro (peggiorativo di furbo):
2) hai isolato 2 aspetti che presumi comodi, trascurando il vero tema in questione: a) la pretesa della minoranza ex Popolari di dettare la linea del PD o almeno di non accettarla dopo formali deliberazioni (v., ad esempio, gli articoli su “Europa” dei senatori PD Tonini [1] e Vassallo [2]); b) la slealtà della medesima minoranza, anzi di una parte di essa (appoggiata da “Europa”) – i cosiddetti “montiani”, 15 parlamentari su quasi 300 - di sostenere l’esterno Monti – con argomenti in parte palesemente infondati (v. le cifre elaborate dal “Sole 24 ore” delle manovre correttive da me più volte linkate) - anziché Bersani o un altro interno del PD.
3) In ogni caso, per quanto mi riguarda, chiarisco (l’equivoco creato dalla tua ineducata risposta “cumulativa”): a) io penso che il PD è un partito composito (progressisti e moderati) e tale deve rimanere, nel rispetto però delle regole della democrazia e, possibilmente, della lealtà; b) su chi abbia fatto cadere l’ottimo 2° governo Prodi (per me, sulla base dei dati, uno dei migliori governi degli ultimi 30 anni), la settimana scorsa ho linkato io i documenti, in parziale dissenso anche con @silvano cecchini.
[1] http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137143/ha_colto_il_punto
[2] http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137290/il_segretario_non_ci_risponde
[3] http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137131/i_democratici_erano_nati_per_questo

da leprechaun inviato il 1/10/2012 alle 15:3
Nel PD c'è uno scontro tra diverse specie di liberali. Replica di quel che è successo a livello globale: finte contrapposizioni politiche tra classi dirigenti "in concorrenza", ma che perseguono gli stessi fini. E' stato teorizzato fino alla nausea, come base del "bipolarismo", cioè quella roba che abbiamo adesso, un po' ovunque, e che ingessa la politica. La quale degrada come vediamo tutti i giorni. E' fatto apposta, la “teoria” serve a questo, a togliersi di torno quei rompiscatole degli elettori, distruggendo i meccanismi di rappresentanza.
I veri temi politici - la natura della "crisi" che stiamo attraversando specie in eurozona - sono fuori discussione. Continua il vecchio andazzo del PCI: "quieta non movere, et mota quietare".
Nessuno apre né ha mai aperto bocca sulla fallacia della costruzione europea, che è il vero punto politico.
A proposito della quale, mi permetto di consigliare una lettura che ci dice quale sia stato il livello di cultura politica alla base di tutto questo:

http://leprechaun.altervista.org/rassegna_stampa_29_09_2012.shtml

E per intendere cosa è stato sempre tenuto fuori della porta del dibattito politico, si legga qui Naulot:

http://leprechaun.altervista.org/rassegna_stampa_10_09_2012.shtml#bazooka

e questo documento “storico”:

http://documentazione.altervista.org/appello_europa_1997.html

Ecco le questioni di merito e di metodo che vengono tenute fuori della porta, e fatte volutamente ignorare soprattutto agli italiani.
Poi ci sono i kinderheim ...

da leprechaun inviato il 1/10/2012 alle 15:15
Scusate il post doppio, ma non è colpa mia. Io ho postato una sola volta ...



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