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19 luglio 2012

Crisi - Le preoccupazioni di Monti per l'estate bollente. Grilli: continuiamo per la strada definita

Rischio manovra-bis dietro l’angolo. Dipende dallo spread

Tutto dipenderà dall’agosto ormai alle porte. Un mese temuto non solo per via delle alte temperature e il solleone ma anche per il rischio di attacchi speculativi sui mercati. Se agosto sarà infuocato la manovra-bis rischia di essere una certezza al rientro dalle vacanze.
Una preoccupazione, questa, che il presidente del consiglio Mario Monti avrebbe espresso ieri nel corso dell’incontro con il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, al quale ha assicurato che governo e parlamento sono impegnati ad approvare prima della pausa estiva i decreti economici – sviluppo, dismissioni e spending review ma anche fiscal compact – così da non offrire appiglio ai mercati davanti ai quali il paese si presenterà con i compiti fatti. Questo, però, potrebbe non bastare e nella volatilità di agosto con un mercato sempre più sottile il rischio che lo spread superi quota 500, e vi rimanga, è più che concreto. Un’eventualità che, connessa a una recessione che non dà tregua e che dovrebbe comportare per quest’anno una contrazione del Pil del 2% (ben oltre l’1,3% stimato ad aprile dal governo nel Def), potrebbe esigere a settembre la messa in campo di una manovra correttiva. Misure aggiuntive che, però, ieri sono state smentite dal ministro dell’economia Vittorio Grilli. Per ora. «Noi continuiamo sulla nostra strada, così come l’abbiamo definita».
Tuttavia, con uno spread anche ieri in altalena intorno a quota 490 punti base (ha chiuso a 487) e un rendimento sopra il 6% restano tutte sul tappeto le incognite per l’immediato futuro. Tanto più che ieri il Fondo monetario ha spiegato come i mercati siano oggi sotto pressione tanto da sollevare dubbi sulla sopravvivenza stessa dell’euro, mentre la relazione negativa tra stati, banche ed economia reale è più forte che mai. Di qui la necessità per gli economisti di Washington di attuare quanto prima le decisioni del consiglio di fine giugno secondo una tabella di marcia ragionevole, ma anche un’esortazione alla Banca centrale europea affinché rafforzi le difese contro l’avvitamento della crisi nella zona euro con un programma di iniezioni di liquidità e di acquisto di titoli degli stati sotto attacco speculativo.
E se per il Fondo l’Italia deve «tagliare la spesa per diminuire le tasse e distribuire in maniera migliore il peso della correzione dei conti», oltre che «aiutare la crescita», proprio l’iter incrociato tra camera e senato dei decreti economici è stato al centro delle rassicurazioni fornite da Monti al presidente Napolitano.
Il decreto sviluppo, attualmente all’esame delle commissioni Finanze e Attività produttive della camera, dovrebbe arrivare la prossima settimana in aula per un primo via libera, in tempo per il passaggio in seconda lettura al senato dove non vi sarebbe il tempo di modifiche. Stessa sorte per il decreto sulla spending review all’esame della commissione bilancio del senato, che ieri ha iniziato a votare il decreto dismissioni.
Se la spending review approderà nell’aula di palazzo Madama giovedì 26, il decreto dismissioni dovrebbe finire come emendamento dentro a quel provvedimento per un unico via libera. Per il relatore al decreto spending review Paolo Giaretta «c’è lo spazio del confronto tra governo e maggioranza, al momento si sta lavorando, nel rispetto della tenuta dei saldi, per apportare alcune modifiche».
E se il ministro Grilli ha assicurato che i tagli sulla sanità non incideranno sul livello delle prestazioni erogate ai cittadini, oggi i sindacati del pubblico impiego di Cgil e Uil saranno in piazza in vista della convocazione del ministro in programma per la prossima settimana. La spada di Damocle della manovra bis potrebbe però rischiare di precipitare prima del tempo.

commenti (1)

da magnagrecia inviato il 19/7/2012 alle 0:47
Tre osservazioni:
1) Lo spread riguarda il mercato secondario. [1]
2) L’ultima asta dei titoli di Stato italiani di pochi giorni fa (BOT e BTP a 3 anni) è andata bene, con tassi inferiori di un punto percentuale (100 punti base) rispetto al mese precedente.
3) Ho letto che il governo, prudenzialmente, ha comunque deciso di annullare l’asta di agosto, anche perché il fabbisogno è minore del previsto.

[1]
29/12/2011 - Perché d'improvviso all'asta di ieri i Bot sono andati a ruba?
http://altrimondi.gazzetta.it/2011/12/29122011-perche-dimprovviso-al.html

TITOLI DI STATO, SPREAD, ASTE PRIMARIE DI COLLOCAMENTO E MERCATO SECONDARIO
http://www.ultimenotizie.we-news.com/politica/interna/6320-titoli-di-stato-spread-aste-primarie-di-collocamento-e-mercato-secondario



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