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Europa.it quotidiano

Editoriale della Direzione
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12 maggio 2012

Il paese che non vuole cambiare

Umana pietà e dolore per le persone che decidono di non farcela più, che si uccidono – poche o tante non conta – strangolate dalla crisi.
Solidarietà e comprensione ai contribuenti che sbiancano davanti a cartelle esattoriali che li mettono di fronte ai loro debiti, moltiplicati e improvvisamente drammatici. Sono stato uno di loro, per il vizietto di non pagare le multe stradali.
Diciamo però la verità sul dilagante fenomeno di ripulsa, di rivolta, di rabbia contro Equitalia, Agenzia delle entrate e chiunque si faccia emblema di un rigore fiscale finora sconosciuto.
Può darsi che Monti e Befera possano trovare formule di diluizione del carico, ma il paese che si ribella contro di loro in ogni modo, compresa la violenza, è sostanzialmente un paese che si rifiuta di entrare in un sistema di regole e di legalità.
Per decenni la politica s’è data da fare per garantire protezione ai singoli e alle categorie. La flessibilità fiscale era parte del patto non scritto della Prima repubblica ed è diventata emblema della Seconda, marcata da condoni e berlusconismi. Tanto, benevolenza, maglie larghe, e mancati controlli (da cui il mio vizio, premiato, di non pagare le multe) finivano a carico della collettività, come indebitamento e come pressione fiscale esagerata: una denuncia che è diventata tormentone dei riformisti.
Ora, dopo appena sei mesi di inversione di marcia, rigore e legalità appaiono insopportabili, insostenibili a causa della crisi. Partiti e teorici del laissez faire ripropongono lesti l’ideologia dello stato esattore oppressore. Piccoli, medi e grandi, tutti scoprono l’ingiustizia di dover rispettare (con la mora, purtroppo) regole mai rispettate.
Dietro il velo doloroso dei suicidi si costruisce la rivincita dell’Italia dei furbi, travestita perfino da antagonismo sociale. E si chiude la finestra, anzi lo spiraglio, che miracolosamente si stava aprendo verso un paese civile e normale.

commenti (15)

da VINCENZO ALIAS IL CONTADINO inviato il 12/5/2012 alle 3:51
Crisi e burocrazia imperante che uccide duro a morire nel nostro Paese.
Come sapete, ho viaggiato in lungo e in largo da Vagabond per il mondo non solo per vedere le cose belle, ma per imparare con umiltà per carpire novità anche da Paesi da Terzo Mondo applicate ai Cittadini, cose che da noi dopo 40 anni ancora prevale la burocrazia che attanaglia le Istituzioni che fa incancrenire i rapporti tra cittadini e Stato anche grazie a Giorgio Napolitano, detto “Re Giorgio I ” dal 16 novembre 2011, l’Italia col Governo dei prof. anziché marciare al meglio ha peggiorato le cose e si mormora sempre di più”Si stava meglio, quando si stava peggio” e va sempre peggio, giocando sulla pelle del popolo dei contribuenti negando prima l’Art. 1 in cui recita “ L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al Popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, con evidenza lo smacco del contribuente che è danneggiato non da “ Equitalia ” che non centra niente, ma l’applicazione persino l’Art. 53 che afferma il dovere di tutti i cittadini di concorrere alle spese pubbliche pagando le tasse (comma 1) ed il principio di progressività della tassazione (comma 2). Invece, recita“ Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva, ma prendersi la vita è una capacità aggiuntiva alle tasse o è il percettore dell’uguale misura di Servizi? Un esempio banale: Io Cittadino, vado ad un controllo Sanitario presso un qualsiasi Ospedale, lo Specialista ti ordina di andare dal tuo medico perdendo mezza giornata di lavoro a sua volta, il medico perde altri 20 minuti, poi al Cup, ma con una Tessera card inserito un microchip non possibile con pc usufruire i Servizi direttamente in Studi Medici Specialistici, onde evitare file, burocratiche e perdite di denaro Pubblico? Il Medico di Famiglia, serve solo come scribacchino di ricette di dettate dalla Specialista ed è più semplice passare direttamente alla Farmacia per prelevarle ed usufruirle subito e, se fossero farmaci per il cuore, procedere la cura dopo giorni anche in periodi di vacanza? Capisco che l’uomo dei Monti che non centra, ma purtroppo è lui ad avere la responsabilità fallimentare del Governo non pensate che deve togliere il disturbo compreso Giorgio Napolitano che ha toppato e largo ai giovani o ancora credere alle favole che ricercare un in Politico in età avanzata sia più saggio? Ebbene, per oltre 20 anni da Dirigente politico e Sindacalista ho conosciuto spesso burocrati che dobbiamo a loro i 2000mld€ di Deficit Pubblico, ma che ancora sono attaccati allo scranno con Saratoga!
http://www.pisticci.com/forum/10-attualita/2238-crisi-e-burocrazia-imperante-che-uccide-duro-a-mor#2238
http://www.ilgiornale.it/cronache/adinolfi_anarchici_fairivendicano_gambizzazione/roberto_adinolfi-ansaldo_nucleare-fai-federazione_anarchica_informale/11-05-2012/articolo-id=587368-page=0-comments=1
http://www.ilgiornale.it/cronache/a_napoli_manifestazione_contro_equitaliatra_lanci_pietre_e_cariche_polizia/manifestazione-fisco-scontri-napoli-protesta-equitalia/11-05-2012/articolo-id=587362-page=0-comments=1
http://www.ilgiornale.it/interni/strozzati_dalle_tasseraccontaci_tua_storiaporteremo_lettere_befera/tasse-fisco-equitalia-lettere-giornale-attilio_befera/31-03-2012/articolo-id=580568-page=0-comments=1

da diego inviato il 12/5/2012 alle 8:57
Menichini, è come dice lei ma anche no, dipende. Certamente in questo periodo si è trovato un bersaglio formidabile dove scaricare le tensioni: Equitalia (che non dimentichiamo essere un sistema quasi criminale di riscuotere le tasse, se io devo 100 allo Stato con loro devo pagare quasi il doppio, a volte anche il triplo - le pare possibile???) Il Governo dovrebbe approfittare di questa situazione per riformare questo istituto o per trovare delle soluzioni che consentano ai cittadini di corrispondere il dovuto senza essere strozzati. E il PD, già che ci siamo, perché non propone qualcosa di interessante? Ci vuole molto?
Poi, esistono i furbi, che soffiano sul fuoco e che non gli sembra vero che qualcuno si suicidi in nome della causa. Ma qui servirebbe meno allarmismo e un'informazione equilibrata soprattutto da parte di forze sindacali (artigiani, commercianti & C.) e dei mass media, che nel porre un problema lo gettano in pasto ad un'opinione pubblica spesso esasperata.

da mirco inviato il 12/5/2012 alle 10:12
Condivido ogni parola e ogni virgola del breve articolo del Sig. Menichini.
Il rigore che la germania ci impone è in fin dei conti a nostro favore per cambiare una mentalità che alla fine ha danneggiato noi tutti. Saltare la staccionata per vedere il concerto gratis puo valere la candela se lo fanno in pochi( sbagliando) ma se tutti gli spettatori non pagano il biglietto il concerto non si fa. E lo stesso con le tasse Se non le paghiamo tutti non solo non si sta in Europa ma non si risolve il problema della democrazia nel nostro paese e non si risveglia l'orgoglio di cittadinanza repubblicana nei cittadini.

da @flashennio inviato il 12/5/2012 alle 11:24
È una vergogna che si paragoni l'amministrazione italiana a quelli che funzionano, come quelle dei paesi calvinisti per i quali pagare le tasse è più un diritto che un dovere. Prima bisognerebbe potere mettere in galera le pubbliche amministrazioni insolventi, ad esempio. Un parlamento che - bipartisan - rifiuta di tagliare le pensioni d'oro dei funzionari regionali, una casta collusiva con l'assioma che ricchi e potenti tutelino ricchi e potenti facendo ricadere sui deboli il peso di sacrifici insostenibili in primo luogo è un fenomeno tutto mediterraneo, molto lontano dall'etica calvinista alla quale ci si vorrebbe ispirare, in secondo luogo evidenzia uno scollamento fra il paese che farebbe mentre gli vengono impedite le opportunità di agire e quello parassita che nin fq, ma è e per questo ingrassa. Non avendo nemmeno il coraggio di applicare le gabelle che impongono, aggiungono lo spreco di terziarizzare quest'attività. Su di loro, che ingaggiano un esercito fiscale privato per non correre neppure il rischio di prendersi i meritati sputi in faccia, graverà la responsabilità storica di questi prodromi di guerra sociale e di regressione civile: altro che opportunismo!

da magnagrecia inviato il 12/5/2012 alle 13:0
Premesso che anche io ho attualmente problemi con Equitalia, faccio due osservazioni:
1) “Equitalia è la società pubblica (51% Agenzia delle Entrate e 49% Inps) italiana incaricata della riscossione nazionale dei tributi. Il Gruppo Equitalia si compone delle società Equitalia S.p.a. (capogruppo), Equitalia Servizi, Equitalia Giustizia e di 3 Agenti della riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (Sicilia esclusa, la cui società si chiama Riscossioni Sicilia S.p.A.). […]”.
http://it.wikipedia.org/wiki/Equitalia
2) Al netto delle indubbie disfunzioni interne, di cui paghiamo noi le conseguenze, Equitalia opera sulla base della normativa emanata dal Parlamento ed inasprita negli ultimi anni dall'ex ministro del governo Berlusconi, Giulio Tremonti.

da matteo inviato il 12/5/2012 alle 18:38
Non è un paese che si rifiuta di entrare nella legalità. E' un paese che si rifiuta di essere dissanguato da una pressione fiscale iniqua a fronte di un crescente costo della vita e di un sistema di servizi insufficiente rispetto alla tassazione.

da luca inviato il 12/5/2012 alle 19:18
tutto giusto, ma l'anatocismo selvaggio sui tributi (qualsivoglia) è un furto legalizzato e dunque è iniquo

da Giomimmo inviato il 12/5/2012 alle 19:31
Cerchiamo di essere seri e di riconoscere che la civiltà c'entra pochissimo, mentre c'entra il fatto che Equitalia è un immondo carrozzone che vive sulla tassazione delle tasse dei cittadini. Un esempio? il più recente risale all'anno scorso. Avevo pagato, naturalmente,il dovuto (circa 9.000 euro). Qualche mese dopo arriva una "multa" di...oltre 3000 tremila euro, per presunto ritardato pagamento !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ho potuto dimostrare , per puro caso, che Equitalia aveva sbagliato. Mi è andata bene, ma attendo ancora le scuse.
Forse perché ho pagato l'ICI con UN GIORNO DI RITARDO: 500 euro di multa!!!!!!!!! Ma è ammissibile??? Forse senza il cappio di Iniquitalia ci sarebbe qualche suicida in meno. E senza l'equità di Monti molta disperazione in meno.







da magnagrecia inviato il 12/5/2012 alle 22:28
"Forse senza il cappio di Iniquitalia ci sarebbe qualche suicida in meno. E senza l'equità di Monti molta disperazione in meno".

a) Le norme iugulatorie le ha varate Tremonti, non Monti.
b) Io sono miscredente, ma parafrasando la massima cristiana inviterei a dare a Monti quel che è di Monti e a Berlusconi-Tremonti quel che è di Berlusconi-Tremonti, incluse le scelte di sprecare i soldi nell'abolizione dell'ICI sulla prima casa dei ricchi e dei più abbienti (2,5 mld), nel salvataggio Alitalia (3,1+2 mld di ammortizzatori sociali, nel doppio G8 (0,5 mld), nel trattato Italia-Libia (20 mld $ in 20 anni), nell'abnorme spesa "beni e servizi", anziché di utilizzare questi soldi in misure anticrisi.
Come utile complemento e per un veloce ripasso, ripropongo questo mio commento di oggi:

da magnagrecia inviato il 12/5/2012 alle 12:14
Tre osservazioni fattuali:
1) Importi delle manovre ed Equità. Il governo Monti ha varato una manovra di circa 30 mld lordi (10 sono stati “restituiti”) ed è stato più equo del precedente governo distribuendo i sacrifici su TUTTI gli Italiani (infatti ora si lamentano tutti). Manca solo un’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni.
Il governo Berlusconi ha varato manovre per 200 mld in un anno e mezzo (a partire dalla crisi greca dell’aprile 2010), addossandone il grosso sui ceti più deboli, senza voce o con una voce flebile per le orecchie crudeli dei Tremonti e dei Sacconi, e persino sui poveri, avendo tagliata del 90% la spesa sociale dei Comuni e delle Regioni (disabili, disoccupati, anziani, minorenni a rischio, mamme-madri, matti, ex drogati, ex carcerati, LSU, ecc.); ha tagliato della metà la spesa per il personale precario della pubblica amministrazione, congelato gli stipendi pubblici e procrastinato di 12 mesi l’erogazione della pensione, anche per i 65enni inattivi (a reddito zero). Senza toccare (tranne per il ripristino delle norme antievasione fiscale che aveva subito abrogato nel 2008) tutti i redditi privati, inclusi quelli dei miliardari e quelli dei giornalisti (i vari Belpietro, Sechi, Porro, Bechis, coadiuvati persino da alcuni di sinistra come Mineo e Menichini, scatenarono una vera e propria canea contro il contributo straordinario di solidarietà sui redditi maggiori di 90 mila €, che avrebbe colpito le loro tasche, ed infatti. a differenza dei poveri cristi che non hanno santi in paradiso, colpiti ferocemente dai vari provvedimenti di risanamento, ottennero che la soglia di reddito venisse elevata a 300 mila €).
2) Disinformazione. Quello italiano è un popolo di allocchi, che quasi sempre si ferma alla superficie. Il governo Berlusconi-Tremonti-Sacconi era maestro di DISINFORMAZIONE (menzogne, reticenze, ribaltamento della verità). Sacconi e Tremonti non a caso capeggiavano la classifica dei ministri per gradimento degli Italiani con oltre il 60%. Il governo Monti (forse) dice persino troppo (in particolare alcuni ministri…). Non conta balle. E non scalda i cuori (Placebo di Peter: Un grammo di immagine vale più di un chilo di fatti).
3) IMU. L’affermazione del premier Monti che l’abolizione dell’ICI sulla prima casa fu un errore, segnatamente – aggiungo io - sulla prima casa dei ricchi e dei più abbienti decisa dal governo Berlusconi (-2,5 mld), è stata quasi un’ovvietà (v. più sotto Il piagnisteo per l’IMU nota [1]).
Ho detto ‘quasi’, per lisciare un attimo (soltanto un attimo) il pelo anch’io alla particolare avversione degli Italiani (acclarata da sondaggi) verso quell’imposta.
Avversione strumentalizzata dal furbo Berlusconi, che ne fece il suo cavallo di battaglia propagandistico in campagna elettorale.
La conseguenza fu – oltre a rendere l’Italia un caso unico al mondo di esenzione dalla fiscalità comunale della prima casa e di abolizione da parte di un partito federalista dell’unica imposta federalista - un buco complessivo annuo di 3,7 mld nelle casse dello Stato, proprio nel periodo critico della terribile crisi economica mondiale.
La storia ora si ripete con l’IMU, alimentata colpevolmente dai media, che arrivano a considerare insostenibile un gravame di poche centinaia di € all’anno (va molto, molto peggio ai non proprietari che devono pagare l’affitto, ma nessuno ne parla) e addirittura a definire difficilissimo (sic) il calcolo dell’imposta (qui un sito che lo fa gratuitamente [5]). Che Paese, è l’Italia.
"Il piagnisteo per l’IMU"
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738170.html

Allego:
“In media, il prelievo IMU sull’abitazione principale sarà pari a 235 euro”
Nel question time di ieri, il Viceministro all’Economia Grilli ha difeso l’imposta, parlando di gettito di 3,4 miliardi, a fronte dei circa 3 dell’ICI
Michela DAMASCO
Giovedì 10 maggio 2012
http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_380562.aspx

N.B.:Il mancato introito dell’ICI sulla prima casa è stato di circa 3,7 mld all’anno (l'ex ministro Tremonti ha recentemente parlato di 3,5 mld).
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134636/ridateci_la_fase_uno

da magnagrecia inviato il 12/5/2012 alle 22:46
Rettifico: Il costo del trattato Italia-Libia è di 5 mld $ (250 mln $ all'anno per 20 anni).

da leprechaun inviato il 13/5/2012 alle 2:19
"Umana pietà e dolore" e basta? O non è forse il caso di fare qualcosa? Aha già, ma non si può fare nulla, solo provare pietà e dolore. Tipicamente riformista.
Quanto a Equitalia (ma per meglio dire, al "rigorismo" del piffero di questa sinistra medievale): le multe si devono pagare, e si devono far pagare, quando siano legittime (e spesso non lo sono). Non si deve però cogliere uno su cento - magari dopo anni - e rovinarlo per fargli pagare per gli altri 99. E i criteri di equità e di moderazione, e le sue stesse leggi, li deve prima di tutto seguire lo Stato. Le cartelle Equitalia sono TUTTE ILLEGALI (sentenza della Corte di Cassazione 3701 del 16 luglio 2007: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/equitalia-la-multa-e-illegale/2175063) a causa degli esagerati interessi e aggi. Vero è tanto, Menichini, che oggi il Governo ha preso provvedimenti in tal senso. Ci sono volute le molotov.
Solo in Italia (per una volta liberiamoci di quel provincialismo che non ci fa capire in cosa siamo uguali e in cosa diversi dagli altri) succedono cose del genere. Solo in Italia non esiste la possibilità di tenere conto delle condizioni del contribuente anche se evasore, e solo in Italia devono passare anni prima che una multa o tassa vada all'incasso, venendo moltiplicata per cinque o dieci volte.
Smettiamola di ripetere i soliti mantra di comodo e cerchiamo una buona volta di renderci conto della realtà sociale nella quale viviamo tutti.
Dopotutto, tra le due orecchie possediamo un apposito organo.
C'è qualcosa di vergognoso nella ripetizione dei soliti luoghi comuni.
E' c'è qualcosa di vergognosamente razzista nel partire dal presupposto che gli italiani siano una razza dannata e vile.

da magnagrecia inviato il 13/5/2012 alle 11:15
Dedicati a quelli duri di orecchio.

Norme principali emanate dal governo Berlusconi in tema di riscossione:
L. 122/2010
Novità in materia di avvisi di accertamento e di riscossione delle imposte sui redditi e dell'IVA (art. 29 co. 1 del DL 31.5.2010 n. 78 convertito nella L. 30.7.2010 n. 122).
4 SISTEMA DI RISCOSSIONE COME RIFORMATO DAL DL 78/2010 CONVERTITO
Con le modifiche apportate dal DL 78/2010, l'avviso di accertamento e il contestuale provvedimento di irrogazione delle sanzioni dovranno contenere anche l'intimazione ad adempiere entro il termine per la presentazione del ricorso.
L'art. 29 co. 1 del DL 78/2010 convertito nella L. 122/2010, derogando alle disposizioni in materia di riscossione a mezzo ruolo, ha disposto che gli avvisi di accertamento, ai fini delle imposte sui redditi e dell'IVA:
saranno esecutivi decorsi 60 giorni dalla loro notifica;
dovranno contenere l'intimazione a pagare le somme previste entro il termine per la presentazione del ricorso, quindi, nella maggior parte dei casi, entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento.
Viene meno, pertanto, la necessità della notifica della cartella di pagamento ai fini del versamento delle somme contestate nell'accertamento stesso. […]
http://www.studiopenna.it/news-eventi/429/novita-in-materia-di-avvisi-di-accertamento-e-di-riscossione-delle-imposte-sui-redditi-e-dell-iva-art-29-co-1-del-dl-31-5-2010-n-78-convertito-nella-l-30-7-2010-n-122-.html

L. 106/2011
Le novità della Legge n. 106/2011 – nuovi limiti all’iscrizione di ipoteca sull’abitazione principale; obbligo di comunicazione; decisione sulla sospensione entro 180 giorni; esonero dalle spese di cancellazione del fermo.
http://www.indebitati.it/fermo-amministrativo-ipoteca-esattoriale-nuove-soglie-minime/

Norme emanate dal governo Monti:
Riscossione e rateizzazione: da Equitalia al DL semplificazione
Novità sulla riscossione e rateizzazione dei debiti fiscali vengono da una direttiva di gruppo di Equitalia e dal recente decreto sulla semplificazione fiscale(DL 16/2012)
http://www.investireoggi.it/fisco/riscossione-e-rateizzazione-da-equitalia-al-dl-semplificazione/

da leprechaun inviato il 14/5/2012 alle 14:41
Dedicato ai duri di orecchio:
Le cartelle Equitalia sono TUTTE ILLEGALI (sentenza della Corte di Cassazione 3701 del 16 luglio 2007: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/equitalia-la-multa-e-illegale/2175063) a causa degli esagerati interessi e aggi.
Un sopruso rateizzato resta un sopruso.

da magnagrecia inviato il 14/5/2012 alle 18:28
“Aha già, ma non si può fare nulla, solo provare pietà e dolore. Tipicamente riformista”.
“Quanto a Equitalia (ma per meglio dire, al "rigorismo" del piffero di questa sinistra medievale)”

Avendo anch’io un contenzioso in corso per multe mai notificatemi (di cui con qualche difficoltà e molta lentezza sto ottenendo la revoca dagli Enti emittenti la cartella), mi fa molto piacere sapere che le cartelle sono illegittime (per la parte riguardante gli interessi del 10 per cento semestrale applicati da Equitalia). Sulla base ovviamente della normativa, varata dal ministro Tremonti.
Ma che c’entra questo con i “riformisti” o “questa sinistra medievale”?
L’unica spiegazione è la sordità, appunto. O masochismo?

da magnagrecia inviato il 14/5/2012 alle 18:32
Rettifico: togliere le parentesi prima e dopo la frase "per la parte riguardante gli interessi del 10 per cento semestrale applicati da Equitalia".



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